martedì 27 dicembre 2011

Così sia

Pierluigi Cappello, uno dei poeti viventi più importanti a livello mondiale versa in una situazione ignominiosa. E' su una sedia a rotelle senza assistenza e vive ancora in un prefabbricato del 1976 anno del terremoto in Friuli. Si chiede gli venga attribuita la pensione che la legge Bacchelli prevede. Basta scrivere una mail a: presidente.consiglio@regione.fvg.it, sostengo la proposta di assegnazione dei benefici previsti dalla legge Bacchelli al poeta Pierluigi Cappello. L'arte, la cultura, ha bisogno della sua poesia.
Condividete e fate condividere.

[...]
E io dico che mi piace la parola amen
perché sa di preghiera e di pioggia dentro la terra
e di pietà dentro il silenzio
ma io non la metterei la parola amen
perché non ho nessuna pietà di voi
perché ho soltanto i miei occhi nei vostri
e l'allegria dei vinti e una tristezza grande.
(P. Cappello)

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