Sgobbi come un matto finché non diventi vecchioe niente di quello che combini vale granché.
Giorno dopo giorno compi le stesse mosse,
rabbrividisci nel letto, ti viene fame, vuoi una donna.
Gli eroi che impersonano vite di sacrificio e ubbidienza
riempiono i parchi in cui passeggi.
Di notte nella nebbia aprono i loro ombrelli di bronzo
oppure si ritirano negli atri vuoti dei cinema.
Adori la notte per la sua capacità di annichilire,
ma mentre dormi i tuoi problemi non ti lasceranno morire.
Il risveglio prova solo l’esistenza della Grande Macchina
e la luce dura ti cade sulle spalle.
Cammini tra i morti e parli
dei tempi a venire e di questioni dello spirito.
La letteratura ha sprecato le tue migliori ore del fare l’amore.
Fine settimana sono andati persi pulendo l’appartamento.
Non hai remore a confessare il tuo fallimento e a posporre
la gioia collettiva al prossimo secolo. Accetti
pioggia, guerra, disoccupazione e l’ingiusta distribuzione della ricchezza
perché non puoi, tutto solo, far saltare in aria Manhattan.
(M. Strand)
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