
- "Capitano, che rotta dobbiamo seguire ?" - "Sud. Andiamo verso Sud". Oggi pomeriggio ho deciso. Vado verso Sud, per cercare i brandelli di una storia. Mi basteranno un numero di frammenti sufficienti a ricomporre almeno una fotografia, anche sbiadita dal sole, non importa se a colori o in bianco e nero. Strada facendo forse ritroverò gli antichi sentimenti, ma il perdono no. Parto domani, magari dopodomani (se scorgerò il perdono all’orizzonte dovrò costruire un ponte per potermici avvicinare così tanto da poterlo toccare). Prima di partire mi guarderò allo specchio per vedere quanto sia rimasto di me. Quanto mi abbia lasciato. E so già che gli avanzi non saranno sufficienti per affrontare il mare. Ma almeno lui mi cullerà e mi conterrà tutta. E quando spirerà libeccio e la spuma mi bagnerà il viso, le mie lacrime si confonderanno con l’acqua, il sale brucierà le delusioni. Aspetterò che il sole asciughi e prosciughi tutto di me, fino a che rimangano le osse scarne e la pelle a custodire le cose essenziali. E tutto il silenzio che mi ha lasciato, l'unica eredità rimasta, diverrà il mio. I sensi allora non comanderanno più i sogni. A Sud, forse. (Greta)
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