sabato 2 maggio 2009

Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare. (F. De Andrè)


- Ciao Greta. E’ un po’ che non ti sento. Come stai ?
- Non saprei. Oddio, volendo analizzare la situazione potrei persino affermare che adesso sto decisamente meglio. Insomma, meglio rispetto a prima.
- Diciamo allora che sei un po’ meno depressa ?
- Ma sì, diciamo così. Diciamolo, sì, perché se lo dico da sola sembra una menzogna. Se la diciamo in due diventa una verità.
- Che fai ?
- Nulla, oggi è il 1° maggio.
- Ma tu non lavori.
- Appunto, continuo a fare quello che faccio ogni giorno. Stare in panchina a guardare la partita della mia vita. E tu ?
- Io gioco nella serie D, ma sono ultima nel mio girone e retrocederò a fine maggio nella serie E.
- Meglio eccellenze che dilettanti.
- Sì, hai ragione. In un certo senso è meglio.
- Mhm, anche tu marchi a uomo …
- Ho mal di testa Greta. Sono andata a letto tardi e mi sono svegliata tardissimo. Dormito troppo. Tu ?
- Io no, perché a differenza di te non faccio tardi la notte per scopare le ceneri dei morti.
- Francamente non mi sembrava affatto morto, anzi …
- Peccato che lo sia tu.
- Greta ?
- Sì ?
- Mi sembri uscita da un ritiro spirituale al bromuro.
- Sei la solita idiota. Con le tue scopate senza cerniera non sei riuscita nemmeno a farti candidare da qualche parte!
- Greta, ma di che cazzo parli ?
- E’ proprio questo il punto: i tuoi cazzi non li conosce nessuno, quindi non contano un cazzo, non sono nessuno. Dunque sto parlando del nulla. Anzi, stiamo parlando del nulla, in verità.
- E allora qual è il tuo problema ?
- Nessuno.
- Te lo presento ?
- Ma vaffanculo. Lasciami in pace. Non ho bisogno del nulla per sentirmi meno del niente. Ce la faccio benissimo da sola.
- Senti Greta, la mia anima evita accuratamente di guardare quella degli altri. Preferisco guardarmi attorno e amare tutto ciò che mi capita a vista ad eccezione delle anime. Questo è l’unico modo per far sì che la mia stanza, il mio mondo, diventino un universo.
- Tu hai solo paura.
- Può darsi, ma è sempre meglio che fare l’esploratore come te. Per la salsedine e il sole hai cicatrici così profonde che sei irriconoscibile.
- Vaffanculo.
- Infatti, è esattamente quello che faccio. Inforco occhiali da sole durante il giorno, scopo le ceneri dei morti la sera e vado a fare in culo la notte. La mattina, quando mi alzo, mi calo due aspirine con del whiskey.
- Allora, sai che cosa ti dico ?
- No, cosa ?
- Buon 1° maggio!
- Greta … stai decisamente meglio. Sì, decisamente.
- Diciamo che STIAMO decisamente meglio.
- Sì, diciamolo. Così è una verità.

(Greta)

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