Dopo aver passato tutta la notte davanti ad un fottutissimo PC (sono esattamente 12 ore ininterrotte), essermi bevuta 6 caffé nel tentativo di elaborare qualcosa che assomigli vagamente ad una plausibile 'proposta culturale' da consegnare fra meno di un'ora, mi prendo una pausa poetica, un po' ermetica, un po' segnaletica, un po' patetica ... un po' ... teatro dell'assurdo ... come piace a me, quando sono di buon umore o troppo rincoglionita per rendermi conto che sono sull'orlo di un a crisi di nervi e che forse non ho capito la poesia che sto per postare ! Forse non c'è un cazzo da ridere ...
(Greta)
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