Trancio di tonno e acciughe. Salsa di pomodoro, olive e olio extra-vergine tutto rigorosamente biologico mamma trade-mark. Capperi di Pantelleria. Pinoli, uva passa, aglio, peperoncino, basilico e cognac.
Questo piatto di spaghetti lo mangio rigorosamente in silenzio mentre penso di fare all’amore.
Stamani al banco del pesce ho comprato il trancio di tonno e le acciughe.
Stasera ho mangiato il mio piatto di spaghetti nel silenzio e ho solo pensato ... che ero un tonno.
Giappone
Raccontano che da bambina fossi molto introversa. Meditavo, leggevo molto, parlavo poco.
Del Giappone mi affascinava tutto, anche la modernità.
Mi portarono molti anni fa un autentico kimono di seta preziosa, bianco ricamato con fili rosso e oro, che ho indossato oggi in casa da sola per prepararmi un tè al gelsomino fingendo un rituale che in realtà non conosco. Ma i miei gesti erano lenti, densi, silenziosi e carichi di femminilità come quelli di una geisha.
L’autoerotismo di giorno mi fa tristezza per cui dalla libreria ho preso a caso un romanzo di G. G. Marquez e ho così potuto sorseggiare il tè.
Lunedì
Il lunedì è l’unico giorno della settimana che non vedo Mauro il giornalaio.
- “Architetto buongiorno”
Gli ho spiegato inutilmente una decina di volte che non sono architetto. Ci ho rinunciato. A lui piace chiamarmi così con voce stentorea soprattutto quando c’è ressa in edicola e io sono immancabilmente conciata da fare schifo, peggio di una stracciona con gli occhiali da sole anche quando piove e fuori è ancora buio.
Ho deciso di non stravolgere le mie abitudini e quelle di Mauro. In fin dei conti lo stereotipo dell’architetto prevede un po’ di sciatteria finto eccentrica.
E’ proprio vero che di lunedì iniziano tutti i buoni propositi.
Tunnel
Detesto i tunnel. Soffro di claustrofobia. Non parliamo poi dei tunnel dei segoni mentali.
Quando mi parte l’embolo, un neurone schizofrenico mette in moto miliardi di neuroni verso un tunnel che porta milioni di dati in una parte del cervello dove vengono interpolati da un unico neurone, il neurone crumiro.
Quale busta sceglie?
Un marito lo si lascia fondamentalmente e sinteticamente per soli due ordini di motivi:
1) Perché ti picchia (e non durante un giochino erotico) o per motivi gravi affini
2) Perché ti sei innamorata follemente di un altro che è molto meglio di tuo marito
- “Quale busta sceglie architetto ?”
- “La 3” (da pronunciarsi rigorosamente con la “e” larga alla milanese)
Ore 08.00
- Ma chi cazzo è che chiama a quest’ora a casa mentre dormo???”
- “Sono Raffaella C. volevo ricordarle l’appuntamento alle 08.30”
- “Sì, grazie”
Ore 08.10
- “Ma chi cazzo è ora sul cellulare??? Dio quanto è tardi!!!”
- “Architetto sono S. dalla Regione …”
- (S., vaffanculo, non ho ancora bevuto il caffè, ho un sonno porco da settimane, sono in ritardo e il mio cervello per la prossima mezz’ora sta interpolando i dati (che si trovano in un tunnel di merda dove c’è un crumiro fottuto) per capire perché cazzo sono ancora qui su questo porco mondo e non in un’altra dimensione. Non me ne frega un cazzo del mio esposto. Non me lo ricordo perché minchia l’ho fatto solo ai vigili. A quest’ora della mattina posso dirti qualunque minchiata, anche quella di essere un architetto. Non mi ricordo assolutamente cosa sia successo ieri, figuriamoci due mesi fa. Non me ne frega una minchia di te e dei tuoi problemi politici in Regione. Risolveteli da solo. Inoltre, quando parli sbiascichi le parole e il tono con cui mi stai parlando stamattina mi sta pure un po’ sul cazzo. Mi sono appena svegliata, non posso andare in bagno finché sono al telefono con te, stronzo, la mia vescica sta per esplodere, non ho ancora bevuto il mio primo caffè e fumato la prima sigaretta. Stanotte ho dormito due ore e mezza e oltretutto male e non ho trascorso né una notte di sesso, né di amore. Sono dunque autenticamente una sfigata. Devo fare decine di cose oggi, compreso farmi trapanare dal dentista fra mezz’ora e preparare il mio mitico sugo al tonno per qualcuno che non lo mangerà, semplicemente perché non esiste. Capisci porca di una troia?! Inoltre, devo stirarmi una camicia - perché metti il caso che per miracolo io incontri quel "qualcuno che non esiste", uscire con il kimono sarebbe fantastico ma assai improbabile, quindi meglio essere preparata - lavarmi i capelli, passare in municipio, chiamare un dirigente di un dipartimento di merda, fare dei sopralluoghi in due cantieri del cazzo, stare almeno un’ora e mezza al telefono con Adriana, finire lo studio sui canali di bonifica del frusinate e andare ad una fottuta riunione di stronzi rotti in culo. Ora chiariamoci: MOLLAMI porco di un Giuda assassino!!! )
- “S., mi informo e ti richiamo fra poco” (con chi cazzo mi informo, con me stessa??? … E' chiaramente lunedì, non ci sono dubbi. Sono partita con il piede giusto, quello dei buoni propositi).
Conclusioni
Scegliere quale busta equivale ad un suicidio. Ma siccome il mio neurone è crumiro, il suicidio è a data da destinarsi.
(Greta)
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