sabato 19 marzo 2011

Sento che c’è un angelo in me

Era un volto che l’oscurità poteva uccidere
In un istante
Un volto facilmente offeso
Dal riso o dalla luce
“Noi di notte pensiamo in modo diverso”
mi disse una volta
sdraiandosi languidamente
e amava citare Cocteau
“Sento che c’è un angelo in me” diceva
“che io scandalizzo
sempre”
Poi sorrideva e distoglieva lo sguardo
Accendeva una sigaretta per me
Sospirava e si sollevava
E stiracchiava
La sua dolce anatomia
Lasciava cadere una calza

(L. Ferlinghetti
)

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