domenica 9 gennaio 2011

L'ordinaria scontentezza



Ho una ordinaria scontentezza
Con l’inverno mi si congelano i piedi
E il collo appeso alla stalagmite delle ore fredde
Le parole lamette che tagliano
Sto qui tra significati letterali e personificazioni e sensi da annodare
Concludente e fredda
Le parole che avevo oscure appaiono tutte come un solo insieme
E resto in mezzo agli altri con concetti profondi
Ripresa
Réveil
Iperattivismo
Una ghiacciaia dentro
Tutto ghiacciato
Tutto bagnato
Aria secca
Vuoto che si respira
Nulla da dimenticare
Che mai ricompare
Mi appartengo in assenza di ricordi
Nessuno dimentica al posto mio
Nulla è stato
Nulla fu
“Posso abbracciare qualcuno, stare ferma o volare”
Sto sul riposo
L’una in punto
Con la luna calante
Nella periferia della stanza
Nel caos preordinato
Con qualcuno in attesa
nella via prima di rinserrarsi
a delirare …

(Greta)

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