Lo capisce anche un deficiente (nel senso letterale del termine) che aria tira nella mia anima.
Dal pavimento sono passata alla vasca, quindi in salotto (salvo una breve pausa nel porcile di Orwell). Ho fatto progressi, mi sono vestita e avvicinata alla finestra. L'ho aperta (un altro progresso).
Devo solo decidere cosa voglio fare da quella finestra.
Vaglio le seguenti opzioni: boccata d'aria a pieni polmoni, gavettoni di piscio sui passanti o di vomito, lancio degli arredi, supellettili e l'intero contenuto del frigo e del frizer, discorso apocalittico alla folla, lancio nel vuoto ... (ma che cazzo fa quello ???? Mi riga la macchina ????) ... adesso sono a pezzi, vado a dormire. La finestra la lascio aperta. Non si sa mai.
(Greta)
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