
Immaginare una vita altra. Intuirla. Averne la visione, in fantasia esatta. Farne un'epopea. Fissarla, bene. Amarla. Crederci. Soffiarci sopra. Partorirla. Proteggerla e rinsaldarla. Esserla. Farla cammminare, correre e poi volare. Propagarla dissennatamente e viralmente. Prendere tutto. Distruggere i resti del mondo collassato sotto il peso della tua visione. (P. Gallizio - ph by R.F.)
venerdì 22 ottobre 2010
Insciallah

Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore a pezzi e sei così disperato che non ti riesce a...prir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.
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