
Ci sono persone che ti abbracciano e non ti entrano dentro. E persone che ti entrano dentro senza mai averti abbracciato. Ho rimesso a posto tutti i mobili. Ho solo cambiato la disposizione di alcuni oggetti. Non riesco ancora a pulire casa, ma arriverà anche quel giorno. Mi manca il respiro da settimane, come se un corpo caldo e pesante fosse appoggiato costantemente sulla mia gabbia toracica. Chi non soffre di claustrofobia non comprende. Si chiama preludio di morte in si bemolle. Sto tornando nel luogo senza specchi (se non mi vedo, in qualche modo io non esisto). Dimenticherò il mio corpo, che sono una donna e molto altro, compreso il fatto di avere qualche ragione per piangere. Muore il nulla, perché di questo si tratta, mentre qualcuno, a tratti e involontariamente, mi ricorda e riporta a te … quel nulla, che mi ha tenuta ogni singolo istante di questo ultimo anno appesa ad un sogno, che ha alimentato quel respiro che ora mi manca. Perché ci sono persone che ti abbracciano e non ti entrano dentro. E persone che ti entrano dentro senza mai averti abbracciato. Come te.
(Greta)
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