venerdì 13 marzo 2009

Considerazioni oziose

Le spalle non mi tengono
Sono stanche e malate
La voce sempre più stratificata
Incomprensibile
Il viso è solcato
Dalle ferite del vento
Il mondo gira
Da sempre senza di me (di noi tutti)
E il ripetere le stesse cose
E' una preghiera
Una nenia
Una litania
Un modo per consolarmi
Per sentirmi viva
Il tempo non ha più tempo
E non è più tempo
Non c’è tempo
Non sono in tempo
Fuori tempo
Esclusa
Strana
Marginale
Emarginata
Da me stessa
Pochi decidono per molti
E molti non decidono alcunché
Di significante
I più contano di meno
E i meno contano di più
Chissà chi parla per me
(Ho parlato?)
E se lui mi ha ascoltato
Mah
Io mi accontento di pochi interlocutori
Purché buoni
E tra questi
Escludo me stessa
Perché non ho deciso io
Di portare questo culo
Non ho deciso io
Di portare questa testa
Non ho deciso un bel niente
Della mia dotazione
Una volta nata
Mi sono sopportata
Con questo corpo
Ho barcollato
Sorridendo
Ingarbugliata
Indaffarata
Perseguendo idee velleitarie
Illudendomi
In un gioco
Tragico
Parossistico
Solipsistico …
Un defluire verso il niente
Solo per sentirmi parte del tutto …

Ma
Se
Normalmente
Uhm
Eh
Venisse
Uhm
Non viene
Ehm

Petit merd dejeuné !

(Greta)

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